Sono
soprattutto bambini che viaggiano tra le braccia
dei genitori richiedenti asilo, partiti da paesi
dell’Africa orientale, e adolescenti soli,
in gran parte provenienti dal Nord Africa e dal
Medio Oriente.
Dopo
l’arrivo, l’Italia li tiene molti
giorni nei centri di detenzione per migranti,
in spregio delle norme internazionali, per le
quali la detenzione dei minori è una misura
eccezionale da applicare solo in casi estremi.
Le leggi italiane li trascurano e le statistiche
non li contano, rendendoli invisibili.
Secondo
le informazioni raccolte da Amnesty, i minori
detenuti nei centri per migranti irregolari e
richiedenti asilo sono centinaia ogni anno. Dalle
testimonianze provenienti da essi stessi, dai
loro genitori, dagli operatori delle Ong e dagli
avvocati emergono allarmanti denunce circa le
condizioni inadeguate dei trasferimenti, l’illegittimità
della detenzione, la mancata separazione dagli
adulti e l’insufficiente accesso alle informazioni
sui diritti e sull’accoglienza. Un ulteriore
rischio colpisce i ragazzi soli dall’età incerta: quello di essere trattati come adulti
e di essere detenuti ed espulsi illegalmente,
in spregio degli standard internazionali, i quali
richiedono che, nel dubbio, essi vengano trattati
come minori.
Amnesty
chiede che i minori non vengano mai detenuti,
se non in casi estremi e rispondenti al loro superiore
interesse, e che la detenzione di migranti e richiedenti
asilo non sia generalizzata e rispetti gli standard
internazionali sulla legittimità e sulle
condizioni di detenzione. Amnesty chiede inoltre
che i centri di detenzione e i dati statistici
siano resi accessibili al monitoraggio indipendente
delle Ong e che l’Italia adotti, finalmente,
una legge organica in materia di asilo, conforme
agli standard internazionali, ponendo così fine al vuoto di tutela che favorisce il perpetrarsi
di queste e di altre violazioni.
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a rompere il silenzio e a proteggerli! |