Amnesty
International chiede ai governi di:
1.
Condannare la violenza domestica
Le autorità di governo e i leader politici
dovranno condannare pubblicamente la violenza
domestica, riconoscendo che è un fenomeno
grave e che si tratta di una violazione dei diritti
umani e non di una questione privata.
2.
Aumentare la consapevolezza dell’opinione
pubblica sulla violenza domestica
Dovranno essere realizzate campagne informative
e di sensibilizzazione a tutti i livelli (scuola,
università, luoghi di lavoro) e attraverso
l’utilizzo di tutti i mezzi di comunicazione.
3.
Utilizzare il sistema scolastico per contrastare
i pregiudizi alla base della violenza domestica
Per contrastare le idee e i pregiudizi che sono
alla base della violenza domestica, dovranno essere
realizzati materiali educativi da incorporare
nei curricola scolastici a tutti i livelli.
4.
Abolire le leggi che discriminano le donne
Tutte le leggi, nell’ambito civile, penale
e del diritto di famiglia, dovranno essere riviste
per assicurare che rispettino gli standard internazionali
dei diritti umani. Qualsiasi legge o provvedimento
che discrimina le donne o che favorisce la violenza
domestica dovrà essere modificato.
5.
Assicurare che la violenza domestica sia considerata
un reato
Tutte le forme di violenza contro le donne dovranno
essere riconosciute, tanto nella legge quanto
nel comportamento degli organi giudiziari e di
polizia, come violazioni dei diritti umani e reati
penali. Tutti gli atti di violenza domestica dovranno
essere investigati, perseguiti e puniti in base
alla gravità del reato. Le vittime dovranno
ricevere un’adeguata riparazione.
6.
Indagare e svolgere procedimenti giudiziari sulle
denunce di violenza domestica
Le forze di polizia dovranno garantire la realizzazione
di contesti sicuri e confidenziali per le donne
che denunciano atti di violenza domestica. Tutte
le denunce dovranno essere oggetto di indagini
efficaci, imparziali e tempestive.
7.
Rimuovere gli ostacoli nei procedimenti su casi
di violenza domestica
Le autorità competenti dovranno scoprire
le ragioni per cui i tassi di denuncia, indagine
e condanna per violenza domestica sono così bassi e rimuovere gli ostacoli identificati. Le
procedure dei tribunali e le norme per la raccolta
delle prove dovranno essere modificate in modo
da non scoraggiare le donne a sporgere denuncia.
Queste ultime, insieme ai testimoni e alle altre
persone che potrebbero essere a rischio durante
le indagini e il processo, dovranno essere protette
da ogni atto di intimidazione, violenza e rappresaglia.
8.
Rendere obbligatoria la formazione del personale
statale sulla violenza domestica
Le autorità dovranno finanziare e realizzare
programmi di formazione obbligatori per il personale
– tra cui forze di polizia, avvocati, giudici,
personale medico e forense, assistenti sociali,
funzionari addetti alle procedure di immigrazione
e insegnanti – su come identificare i casi
di violenza domestica, provvedere alla sicurezza
delle persone coinvolte e raccogliere e presentare
le prove.
9.
Assicurare finanziamenti adeguati
I programmi sulla violenza domestica dovranno
essere finanziati in modo adeguato, prevedendo
piani d’azione nazionali che garantiscano
un’assistenza uniforme in tutto il paese.
10.
Realizzare e mettere a disposizione case rifugio
per le donne in fuga dalla violenza domestica
Le autorità dovranno finanziare e realizzare
un numero sufficiente di case rifugio per le donne
in fuga dalla violenza domestica. Tali strutture
non dovranno compromettere la privacy, l’autonomia
personale e la libertà di movimento delle
donne. Dovranno inoltre facilitare la loro ripresa
fisica e mentale e aiutarle nella ricerca di una
soluzione abitativa sicura nel lungo termine.
11.
Fornire servizi di sostegno e assistenza
Le autorità dovranno altresì finanziare
e realizzare servizi per le donne che hanno subito
violenza domestica affinché possano accedere
al sistema di giustizia civile e penale e ottenere,
se necessario, assistenza legale gratuita sulle
questioni attinenti al divorzio, alla custodia
dei figli e all’eredità. Dovrà
inoltre essere garantito l’accesso ai servizi
sanitari e di sostegno psicologico. Tutti questi
servizi dovranno essere accessibili anche dal
punto di vista linguistico e culturale a tutte
le donne che li richiedono.
12.
Ridurre il rischio di violenza armata
Tutte le armi rinvenute in abitazioni dove sono
stati denunciati atti di violenza domestica dovranno
essere rimosse. Il possesso di armi dovrà essere rilevato in tutte le ricerche di tipo demografico,
sanitario e relative ai servizi sociali.
13.
Raccogliere e pubblicare i dati sulla violenza
domestica
La violenza domestica dovrà essere documentata
nei rapporti ufficiali e nelle statistiche. La
raccolta dei dati dovrà essere verificabile,
standardizzata e disaggregata per genere e per
altri elementi rilevanti.
14.
Far conoscere alle donne i propri diritti
Le autorità dovranno assicurare che le
donne che hanno subito violenza abbiano accesso
alle informazioni sui propri diritti e sui servizi
loro riservati. Le stazioni di polizia, i servizi
sanitari e gli altri uffici pubblici dovranno
pubblicizzare le informazioni sui diritti spettanti
alle donne, così come sulle misure di protezione
disponibili.
|